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Spesometro, il fisco in azione

Il 22 Aprile 2014 le imprese ed i professionisti hanno ultimato l'invio delle comunicazioni relative alle operazioni effettuate l'anno scorso, grazie allo spesometro che è stato introdotto nel 2010 riesumando gli elenchi clienti e fornitori di antica memoria, la banca dati dell'Anagrafe tributaria dispone anche delle informazioni sugli acquisti degli italiani di importo da 3.600 euro in su, anche se non documentati da fattura, nonché di quelli documentati da fattura di qualsiasi importo, effettuati dai consumatori nel 2013. Il quadro informativo sarà completato dal fisco fra qualche giorno con i dati delle transazioni pagate con moneta elettronica: entro il 30 aprile, infatti, gli operatori finanziari emittenti carte di debito, di credito e prepagate, dovranno inviare i dati degli acquisti 2013 di importo pari o superiore a 3.600 euro, pagati da privati consumatori tramite mezzi elettronici.

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Spesometro, istruzioni per l’uso

In un documento recentemente pubblicato sul proprio sito internet, l'Agenzia delle entrate ha risposto ai dubbi più frequenti e ha annunciato che saranno apportate integrazioni alle istruzioni di compilazione del modello polivalente. Più che giustificata, quindi, la tolleranza sull'eventuale inosservanza delle scadenze per l'invio della comunicazione relativa al 2012, consentita fino al 31 gennaio 2014 senza applicazione di sanzioni. Le questioni più controverse ruotano attorno alle operazioni con l'estero, per le quali la compilazione del modello può diventare un vero e proprio ginepraio in cui si aggrovigliano spesometro, black list, acquisti da fornitori sammarinesi, autofatture e regole di territorialità.

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Spesometro, black list esenti da obbligo

Nessuna segnalazione al fisco per le operazioni «black list» di importo non superiore a 500 euro: tali operazioni «sotto soglia», escluse dall'obbligo della comunicazione delle transazioni con soggetti stabiliti in paradisi fiscali, non dovranno essere comunicate neppure negli altri quadri del modello polivalente. Fuori dallo spesometro anche le cessioni di immobili, i cui dati vengono comunque acquisiti dall'anagrafe tributaria. Obbligo esteso, invece, per gli acquisti da non residenti: occorre comunicare tutte le operazioni passive, sia acquisti di beni che prestazioni di servizi, effettuate con fornitori comunitari ed extracomunitari, salvo quelle altrimenti segnalate (attraverso i modelli Intrastat o le bolle doganali).

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Più tempo per lo spesometro

Le Entrate annunciano una finestra temporale allargata rispetto alla scadenza del 12/11.  Termine il 31/1/2014 per i Pos, Entratel e anagrafe Più tempo per l'invio dello spesometro. I soggetti che devono comunicare al fisco le operazioni rilevanti ai fini Iva relative al 2012 potranno farlo fino al 31 gennaio 2014. Non si tratta di una proroga nel senso letterale del termine, come richiesto nelle ultime settimane dalle categorie, ma di una «finestra temporale»