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Redditometro, la difesa parte dalla lettera

Gli inviti al contraddittorio, che stanno arrivando in questi giorni e che riguarderanno 20mila contribuenti per il 2014, il soggetto raggiunto dall'invito può appuntare quali sono, invece, gli importi che ritiene ed è in grado di dimostrare di aver effettivamente speso e questi inviti offrono già lo spazio per replicare alle spese messe in fila dagli uffici dell'agenzia delle Entrate per ricostruire il reddito e verificarne lo scostamento rispetto a quello dichiarato. Per ogni tipologia di esborso (da quella per l'abitazione ai trasporti) di fianco alle colonne delle «spese certe» (i valori che risultano dall'Anagrafe tributaria) e per «elementi certi» (connesse alla disponibilità di beni risultanti da Anagrafe, come per esempio una casa o un'automobile). La lettera vera e propria riporta le indicazioni di massima al contribuente, tra cui il giorno e l'ora in cui presentarsi all'appuntamento con l'agenzia delle Entrate con la possibilità di fissare un'altra data ma comunicandolo ai recapiti indicati entro i 15 giorni successivi dal ricevimento della missiva. C'è però una seconda parte rappresentata dagli allegati, ossia il core dell'invito al contraddittorio. Il Fisco, infatti, riporta il reddito dichiarato dal contribuente e dal nucleo familiare e indica tutte le spese e gli investimenti con cui ha ricostruito il suo reddito. Oltre ai campi per gli appunti alle singole spese, l'allegato consente anche di indicare i dati finanziari: saldi iniziali e finali di conti correnti e dei conti titoli così come risultano dagli estratti conto.

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Il redditometro aspetta i capitali

Il nuovo redditometro denominato 2.0 è costruito sulla base del nucleo familiare del contribuente e si basa sull'equazione spesa - reddito sintetico, le relazioni fra il rimpatrio delle attività estere e l'accertamento sintetico potrebbero cambiare, pertanto la voluntary disclosure potrebbe incidere sul nuovo redditometro: la regolarizzazione di capitali non dichiarati e detenuti all'estero potrebbe avere numerosi effetti sui meccanismi che regolano la nuova metodologia di accertamento sintetico del reddito delle persone fisiche. Poiché la voluntary è un'operazione che riguarda soprattutto le persone fisiche, le uniche obbligate alla compilazione del quadro RW di Unico.

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Redditometro con lo sconto

Con la circolare n. 6/E/2014 delle Entrate, che fa seguito all'informativa dello stesso tenore che aveva accompagnato la pubblicazione delle istruzioni al modello 730/2014. Alla fine, quindi, l'Agenzia ha dovuto arrendersi alle indicazioni del Garante della privacy, che ha evidenziato come i dati Istat siano per loro natura inidonei a essere ricondotti correttamente ad alcun individuo, se non con notevoli margini di errore. In pratica, quindi, inaffidabili e come tali inutilizzabili negli accertamenti fiscali. Col passare del tempo il redditometro sta via via assumendo sempre più le sembianze di una ricostruzione analitica del reddito, visto che gli elementi a determinazione statistica sono sempre più marginali. A oggi, però, restano privi di chiarimenti due temi di fondamentale importanza vista la correlazione tra spesa sostenuta e reddito presunto: l'incidenza nella ricostruzione del reddito degli incrementi patrimoniali e della quota risparmio dell'anno.

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Redditometro pronto a partire

Ieri è stata pubblicata la circolare 6/E/2014 che ha accolto i rilevi mossi dal Garante della privacy nel parere del 21 novembre 2013 in materia di nuovo Redditometro. Le istruzioni dell'Agenzia tagliano definitivamente fuori dalla versione «2.0» dello strumento di accertamento le spese medie Istat. Non ci saranno né nella fase di selezione né nel successivo contraddittorio. Tradotto più semplicemente vuol dire che non saranno considerate, tra gli altri, i valori medi statistici relativi alla spesa per alimenti o per vestiti o ancora per i pranzi fuori casa. Non è detto che tali voci non possano essere "monitorate" in assoluto.