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Perdite su crediti a stretto giro

L'Agenzia delle entrate con la Circolare 14/E è intervenuta sulla nuova disciplina inerente alla deducibilità delle perdite su crediti, ai fini delle imposte dirette, dopo le recenti novità, introdotte anche dai commi da 158 a 161, dell'art. 1, della Legge 147 del 2013 (Stabilità 2014), chiarendo che la deducibilità introdotta con il dl 83 del 2012, è sicuramente applicabile anche ai crediti il cui semestre di anzianità sia maturato anteriormente al 2012 e la cui perdita sia imputata nell'esercizio 2012 e successivi. La nuova disciplina sulla qualificazione degli elementi certi e precisi per i crediti di modesta entità si applica esclusivamente ai crediti per i quali il decorso dei sei mesi (ulteriore condizione prescritta) si compia a partire dal 2012, stante il fatto che la novità è entrata in vigore il 12 agosto 2012.

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Perdite su crediti, conti in linea

Alla luce delle misure contenute nella Legge di stabilità 2014 e secondo le indicazioni fornite dall'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 14 di ieri che parla di perdite su crediti, quando il documento di riferimento nella redazione del bilancio di esercizio si riferisce a fenomeni di cancellazione del credito con completo trasferimento di rischi, tale ipotesi concretizzerà anche i requisiti per il rispetto della normativa tributaria. La prima parte della circolare tratta delle nuove ipotesi che regolano la redazione del bilancio di esercizio da parte dei soggetti non Ias e le ricadute in campo fiscale, mentre per i crediti di modesto importo e per le poste ante 2012, si rendono applicabili le nuove disposizioni di legge. La circolare dell'Agenzia delle Entrate chiarisce le novità normative sugli enti finanziari quali le banche e le assicurazioni e illustra le conseguenze delle novità in questione anche ai fini Irap. 

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Perdite su crediti, sconto esteso

Gi effetti che pare emergere dalla riscrittura dell'ultimo periodo del comma 5 intervenuta (con esplicito effetto retroattivo al 2013) ad opera dell'articolo 1, comma 160, lettera b), della legge 147/2013 (legge di Stabilità 2014), sono da tenere in considerazione per la redazione dei bilanci 2013 e del modello Unico 2014. La nuova disposizione prevede infatti che «gli elementi certi e precisi sussistono inoltre in caso di cancellazione dei crediti dal bilancio operata in applicazione dei princìpi contabili», ed il termine «inoltre» si deve al fatto che, nei periodi precedenti, il legislatore disciplina le perdite derivanti da procedure concorsuali (o accordi di ristrutturazione omologati) e dai cosiddetti "mini-crediti", vale a dire quelli che contemporaneamente hanno una scadenza di pagamento decorsa da almeno sei mesi al termine del periodo d'imposta e sono di modesta entità (2.500 euro, con innalzamento a 5mila euro per le imprese di più rilevante dimensione, come previsto dall'articolo 27 del Dl n. 185/2008).

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Perdite deducibili con deroga

La perdita su crediti è immediatamente deducibile se il debitore è assoggettato a una procedura concorsuale oppure ha concluso un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato, lo stabilisce l'art. 101, comma 5, primo periodo, del D.P.R. n. 917/1986. Le perdite maturate su crediti verso un debitore in crisi sono fiscalmente deducibili, ai fini della determinazione del reddito d'impresa, nella misura desumibile dal bilancio e, quindi, non necessariamente in forma integrale nell'esercizio di apertura della procedura concorsuale. Pertanto quest'ultimo non è, quindi, considerato una procedura concorsuale, con rilevanti effetti, anche in ambito IVA.