Archivio dei tag omesso versamento

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Sanzioni senza sconti: linea dura sui reati fiscali

Per l’omesso versamento Iva l'art. 19 del D.Lgs. 74/2000 stabilisce che, tra sanzione amministrativa e sanzione penale, verrà applicata la sanzione (penale o amministrativa) che presenta degli elementi «speciali» rispetto all'altra. La Cassazione, con la sentenza n. 20266/2014, ha stabilito che, rispetto agli illeciti tributari, nel nostro ordinamento è legittima l'applicazione di una doppia sanzione, penale e amministrativa, per la stessa violazione. Si tratta di un principio che contraddice la decisione del 4 marzo della Corte europea dei diritti del l'uomo che sembrava escludere la sovrapposizione delle due sanzioni. Le Sezioni unite della Cassazione (nn.37424 e 37425 del 2013) hanno affermato che nell'omesso versamento di ritenute e Iva non sussiste la specialità tra le due sanzioni (penali e tributarie).

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IVA, la crisi cancella il reato

La sentenza n.1809 del 17 aprile 2014 emessa dal Tribunale di Milano ha sancito che circostanze eccezionali non prevedibili e non colpose che si verificano in situazioni di mancanza di liquidità finanziaria aziendale, cancella il reato di omesso versamento dell'Iva dovuta e da versare. I giudici hanno assolto il legale rappresentate di una società, perché il fatto non costituisce reato, rilevando che la forte riduzione di liquidità dovuta anche ad una riduzione delle linee di credito a causa dell'errata segnalazione di un istituto bancario, da un lato, e l'allungamento dei termini di pagamento dei clienti a causa della crisi economica, dall'altro, escludono la sussistenza del dolo occorrente per la punibilità del reato, non essendo la condotta materiale dell'agente determinata da scelta libera e consapevole.

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Ex manager a responsabilità limitata

La Corte di Cassazione, Sezione III penale, con la sentenza n. 15119/2014 depositata ieri, fornisce una interessante indicazione nel caso di omesso versamento Iva da parte di una società in concordato; secondo i giudici la responsabilità penale del precedente amministratore non in carica alla scadenza dell'adempimento è subordinata all'esistenza di specifici elementi probatori da cui desumere che la pregressa gestione fosse destinata all'evasione Iva. La pronuncia riguarda una casistica che, in questi periodo di crisi finanziaria delle imprese, può verificarsi di sovente.

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Iva, la punibilità è esclusa dal giudice

In caso di crisi di liquidità, per l'omesso versamento Iva può scattare la causa di esclusione della punibilità della forza maggiore. L'accertamento, però, spetta al giudice e deve essere provata dal contribuente. A riconoscerlo è Enrico Zanetti, il sottosegretario al ministero dell'economia che ieri in commissione finanze alla camera ha risposto sul punto a un question time di Manfred Schullian, gruppo Misto. Nel documento si chiedeva al ministero dell'economia di considerare nell'attuale contesto economico di arrivare a escludere il reato di omesso versamento Iva nel caso di crisi di liquidità agganciandola a una «situazione accertata di crisi economica globale o aziendale». In conclusione per il ministero dell'economia: «L'esclusione del reato di omesso versamento Iva in caso di crisi di liquidità deve essere provato dal contribuente nel caso specifico e può essere accertato solo dal giudice, anche sotto il profilo dell'eventuale sussistenza della causa di esclusione della punibilità della forza maggiore di cui all'articolo 45 del codice penale». Secondo la Cassazione, la mancanza di liquidità esclude la configurabilità del delitto di omesso versamento dell'Iva qualora l'imputato dimostri in giudizio che il mancato pagamento sia dipeso dall'impossibilità incolpevole di effettuarlo.