Mutui, verso lo stop per 3 anni

La bozza di legge di Stabilità prevede la possibilità di sospensione, per tutto il triennio 2015-2017, del pagamento della quota capitale delle rate di mutui e finanziamenti che gravano sulle famiglie e sulle imprese; lo prevede un emendamento approvato ieri dalla Commissione Bilancio della Camera. La sospensione dovrebbe essere disposta tramite un accordo tra Ministero dell'Economia, Sviluppo Economico, Abi e associazioni delle imprese e dei consumatori, che dovranno attivare un tavolo di confronto entro fine marzo 2015. Il provvedimento dovrebbe essere approvato alla Camera dei deputati tra sabato e domenica, almeno nel caso in cui, come ormai appare certo, il Governo deciderà di porre la questione di fiducia. Poi toccherà al Senato della Repubblica, cui è demandata la risoluzione di alcuni argomenti spinosi, quali la definizione della local tax e la tassazione dei fondi pensione.

Fonte: Italia Oggi, Francesco Cerisano, pag. 33  

Fonte: Camera dei Deputati

Emendamento all'art.19 comma 11 bis, Legge di Stabilità 2015

Tassazione mutui, nel contratto opzione per la sostitutiva

Da quest'anno sui finanziamenti e mutui, grazie agli effetti del decreto legge 145/2013 sarà possibile l'alternativa rispetto al regime ordinario. La tassazione dei finanziamenti bancari a medio/lungo termine per le imprese ha subìto una svolta radicale, passando da un regime obbligatorio e ineludibile di imposta sostitutiva (di regola, con l'aliquota dello 0,25%) a un regime opzionale, nel quale l'imposta sostitutiva consegue all'esercizio di una opzione, la cui mancanza provoca l'applicazione della tassazione "ordinaria". Trattandosi di un regime opzionale, occorre fare i conti, caso per caso, tenendo in considerazione che l'imposta sostitutiva significa non scontare altro che lo 0,25% (oppure il 2%, se si tratta dell'acquisto della "seconda casa") sull'importo erogato.

Mutui prima casa, riparte il fondo di solidarietà

Dal 27 aprile è possibile sospendere il pagamento delle rate dei mutui “prima casa” per un periodo massimo di 18 mesi. Si ricorda che il fondo di solidarietà consente di corrispondere agli istituti di credito il tasso di interesse applicato al mutuo, con esclusione della componente di «spread», per tutto il periodo di sospensione.