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Diredazione

Incentivi imprese per assunzioni e apprendistato

Possono beneficiare di contributi erogati attraverso i bandi e avvisi pubblici 2014-2015, le imprese avviate in Italia e gli aspiranti imprenditori, per assunzioni agevolate, apprendistato.

Apprendistato
Sono concessi incentivi per avviare contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca a favore di giovani tra 18 (17 se dotati di qualifica professionale) e 29 anni e 364 giorni, che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato con l’azienda che riceve il contributo nei 12 mesi precedenti all’avvio del contratto (una volta scaduto il periodo di formazione e in assenza di recesso, il rapporto di lavoro diventa a tempo indeterminato). Per chiedere il contributo è necessario presentare richiesta entro 60 giorni dall’inizio del rapporto di lavoro. Il Bando FIXO per questi incentivi è stato prorogato fino a fine 2014.
I Contributi: 6mila euro per ogni assunto a tempo pieno; 4mila euro in caso di contratto a tempo parziale per un minimo di 24 ore settimanali.

Sgravi retributivi e contributivi: applicazione dell’aliquota del 10% della retribuzione imponibile per le imprese con 10 dipendenti o più; sgravio contributivo al 100% nei primi 3 anni di contratto (dal quarto si applica l’aliquota del 10%) per imprese con meno di 10 dipendenti. Quanto sostenuto per la formazione, inoltre, è escluso dalla base per il calcolo IRAP.

Attività di apprendistato: deve essere non inferiore a 6 mesi e deve consentire attività di ricerca ed esperienze professionali e permettere il conseguimento di titoli di studio di alta formazione.
I Beneficiari: imprenditori individuali; liberi professionisti e autonomi; società di persone, di capitali, cooperative; consorzi di diritto privato; enti privati con e senza personalità giuridica; imprese o enti privati costituiti all’estero non altrimenti classificabili, che però svolgono attività economica in Italia con almeno una sede operativa nel territorio nazionale.

Assunzione
Sono concessi contributi una tantum a fondo perduto pari a 8mila euro, ai datori di lavoro privati per l’assunzione di dottori di ricerca (con età superiore a 30 e inferiore a 35 anni) con contratto a tempo indeterminato full-time; mentre per ricevere i contributi per i contratti a tempo determinato, il periodo contrattuale deve essere non inferiore a 12 mesi.

Diredazione

IMU imprese, sconti limitati

No alla deducibilità totale dall'Ires dell'Imu sui capannoni e stop anche a qualsiasi ipotesi di deducibilità parziale dall'Irap, il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan, rispondendo a un'interrogazione alla Camera, ha annunciato la volontà del governo di allinearsi alle misure già previste dalla legge di stabilità di quest'anno (ma giudicate insufficienti dalle imprese). Gli sconti per quanto pagato dalle imprese a titolo di imposta municipale sui propri fabbricati strumentali non potranno andare oltre il 30% per il periodo di imposta 2013 e il 20% per il 2014. Secondo il ministro ulteriori interventi sia in tema di deducibilità Imu dalle imposte sui redditi, sia in tema di ulteriore diminuzione delle aliquote Irap «richiederebbero per la loro concreta attuazione il reperimento di ingenti risorse finanziarie per far fronte alla diminuzione di gettito».

Diredazione

Sale la protesta sull’obbligo di Pos

Dal 30 giugno commercianti, artigiani e professionisti dovranno accettare le carte di debito Le categorie lamentano gli alti costi tra spese di gestione e commissioni bancarie, l'obbligo, è previsto dal Dl 179/2012, di accettare pagamento con bancomat, oltre la soglia dei 30 euro, per artigiani, commercianti e professionisti. Obiettivo: ridurre l'uso del contante e consentire la tracciabilità dei pagamenti. La legge non prevede una sanzione per chi non adempie, ma secondo Confartigianato le organizzazioni dei consumatori, potrebbero promuovere una class action contro le categorie inadempienti per danno in sede civile. Anche i professionisti sono preoccupati ma, a differenza di negozi e piccoli artigiani, non tutti hanno a che fare direttamente con i privati. C'è però una mobilitazione da parte di alcuni Consigli nazionali. In primis gli architetti, che hanno presentato un ricorso al Tar del Lazio ed è stato respinto, quindi si è deciso di rivolgersi al Garante della concorrenza e del mercato. Nell'attesa del Garante, il Consiglio, il 21 maggio, ha inviato agli iscritti un parere legale in cui viene "minimizzato" il rischio in caso di inadempienza. Secondo il Consiglio nazionale forense, che ha diramato una circolare il 20 maggio, non esiste un obbligo giuridico, piuttosto si deve parlare di «onere». Oggi dovrebbe arrivare anche una circolare della Fondazione studi dei consulenti del lavoro. «Pagare tramite Pos – spiega il presidente Rosario De Luca – è un'opportunità per i clienti, ma non un obbligo in senso stretto per i professionisti.

Diredazione

Reti, l’autonomia è a rischio

Nella nota operativa n. 11/2013 della Fondazione accademia romana di ragioneria «Giorgio Di Giuliomaria», intervenuta sul tema della gestione contabile e fiscale della rete di imprese, è stato rilevato che, anche in presenza di una propria «soggettività giuridica», le imprese aderenti potrebbero essere chiamate a rispondere direttamente con il proprio patrimonio per gli impegni presi da chi agisce per conto della stessa rete.