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Diredazione

IMU imprese, sconti limitati

No alla deducibilità totale dall'Ires dell'Imu sui capannoni e stop anche a qualsiasi ipotesi di deducibilità parziale dall'Irap, il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan, rispondendo a un'interrogazione alla Camera, ha annunciato la volontà del governo di allinearsi alle misure già previste dalla legge di stabilità di quest'anno (ma giudicate insufficienti dalle imprese). Gli sconti per quanto pagato dalle imprese a titolo di imposta municipale sui propri fabbricati strumentali non potranno andare oltre il 30% per il periodo di imposta 2013 e il 20% per il 2014. Secondo il ministro ulteriori interventi sia in tema di deducibilità Imu dalle imposte sui redditi, sia in tema di ulteriore diminuzione delle aliquote Irap «richiederebbero per la loro concreta attuazione il reperimento di ingenti risorse finanziarie per far fronte alla diminuzione di gettito».

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Deducibili gli interessi di mora sull’Imu

La circolare 10/E dell'Agenzia dell'entrate emanata ieri corregge l'orientamento emerso sulle penalità legate al pagamento tardivo dell'IMU. Sono ordinariamente deducibili gli interessi sul tardivo versamento di imposte, la deducibilità dell'Imu versata in ritardo nel 2013 scompare la precisazione che escludeva la possibilità di scontare nella dichiarazione delle imprese i correlati interessi. L'indeducibilità delle svalutazioni di beni iscritti a costi specifici, come gli immobili e introdotta la corrispondente irrilevanza delle supervalutazioni. Un altro importante chiarimento, che riguarda i contratti di leasing stipulati dal 29 aprile 2012: consente, per le autovetture in uso promiscuo a dipendenti per oltre metà esercizio, di ripartire la deduzione dei canoni su una durata non inferiore a due terzi del periodo di ammortamento (metà per i contratti sottoscritti dal 1° gennaio 2014) anziché su quattro anni.

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Deducibile il risarcimento al cliente

La Ctp di Alessandria con la sentenza n. 55 del 2014 dichiara che le somme corrisposte in favore di un cliente (o dei suoi congiunti), a titolo di risarcimento del danno causato da un incidente avvenuto all'interno degli spazi commerciali dell'attività, sono deducibili dal reddito. Il caso descritto nella sentenza riguarda il ricorso proposto da una società commerciale per gli esborsi derivanti da un risarcimento danni per una caduta verificatasi all'interno del negozio, che aveva provocato la morte di una cliente.

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Deducibilità dei costi retroattiva

I giudici della Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 2026 del 30 gennaio 2014 hanno deciso che i costi sostenuti a fronte di una fattura soggettivamente inesistente sono deducibili dalle imposte sui redditi e dall'Irap a prescindere dalla consapevolezza del contribuente di aver partecipato ad una frode carosello; precisando anche che, in tema di imposte sui redditi, sono deducibili per l'acquirente dei beni i costi delle operazioni soggettivamente inesistenti, per il solo fatto che essi sono sostenuti nel quadro di una cosiddetta frode carosello, anche per l'ipotesi che l'acquirente sia consapevole del carattere fraudolento delle operazioni, salvo che si tratti di costi che a norma del Tuir siano in contrasto con i principi di effettività, inerenza, competenza, certezza, determinatezza o determinabilità.