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Bonus 80 euro, rischio cartelle

Dal 1° gennaio 2011, infatti, è vietata la compensazione di crediti per imposte erariali, in presenza di debiti «iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori» di ammontare superiore a 1.500 euro, per i quali, al momento del versamento, è scaduto il termine di pagamento, cioè dopo 60 giorni dalla notifica della cartella (art. 31 del D.L. 78/2010); Però il maxiemendamento al D.L. 66/2014 (che è in fase di conversione) non ha chiarito come devono comportarsi i contribuenti che non possono utilizzare l'istituto della compensazione in F24 perché hanno dei debiti iscritti a ruolo di ammontare superiore a 1.500 euro. Comunque tra i debiti e i crediti per imposte erariali, che fanno scattare il divieto alla compensazione, sono esclusi i contributi e le agevolazioni erogati a qualsiasi titolo sotto forma di credito d'imposta, perché non sono importi anticipati dal contribuente.

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Imprese, crediti e debiti compensabili con tutte le P.A.

Nella legge di conversione del D.L. 66/2014 è stato inserito un correttivo, grazie agli emendamenti del Governo, fra cui l'emendamento al d.l. n. 66 ne estende il perimetro a tutte le pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs 165/2001; estensione che da la possibilità di compensazione fra crediti commerciali verso le pubbliche amministrazioni ed i debiti fiscali delle imprese, superando le limitazioni attualmente previste dagli artt. 28-quater e 28-quinquies del D.P.R. n. 602/1073. I crediti devono essere non prescritti, certi, liquidi ed esigibili per somministrazione, forniture e appalti e possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo o in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario. In entrambi casi sono utilizzabili esclusivamente per i crediti vantati nei confronti dello Stato, degli enti pubblici nazionali, delle regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale.

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La compensazione si allarga

Il decreto legge approvato dal Governo prevede, che la compensazione dei crediti commerciali delle imprese verso le pubbliche amministrazioni con le somme dovute al fisco a seguito di adesione all'accertamento o alle altre forme di definizione della pretesa tributaria potrà essere attuata senza limiti di tempo  infatti la rimozione dello sbarramento temporale che limita il meccanismo introdotto nel 2013 ai crediti maturati entro il 31 dicembre 2012. E' stata inoltre ampliata la compensazione degli stessi crediti con i debiti fiscali a ruolo: il meccanismo è utilizzabile per le cartelle notificate fino al 30 settembre 2013, anziché entro il 31 dicembre 2012. Il decreto legge interviene anche  sull'art. 28-quinquies, sopprimendo le parole «maturati al 31 dicembre 2012», in modo da stabilizzare la possibilità di avvalersi della compensazione dei crediti commerciali.

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Crediti con la P.A.: stop alle cartelle fiscali

Il Ministero dell’Economia di concerto con il ministero dello Sviluppo economico, fisserà criteri e modalità per individuare imprese e professionisti che avranno diritto al congelamento delle loro cartelle esattoriali in ragione dei loro crediti della p.a. per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali. I crediti che devono essere non prescritti, certi, liquidi ed esigibili.