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Beni ai soci, incognita valore di mercato del bene

Per l'adempimento della comunicazione dei beni in uso ai soci e familiari,i contribuenti fuori tempo massimo, sono in tempo di rientrare dalla finestra concessa fino al 31 gennaio 2014 che, però, porta con sé molti punti interrogativi per quel che riguarda le caselle del rigo Bg9. Uno dei casi più frequenti è quello dei valori da indicare per le auto, ovvero quello che nasce dall'auto che viene concessa ai soci di società di persone. Il modello richiede l'indicazione di due dati: il corrispettivo relativo al bene, cioè quanto il socio eventualmente paga alla società per l'uso dell'auto, e il valore di mercato dell'utilizzo stesso. Due le soluzioni possibili: o il valore di mercato è uguale al valore-benefit e il corrispettivo è uguale ai costi indeducibili sottratti con la differenza, o il valore di mercato è uguale al valore-benefit al netto dei costi indeducibili e il corrispettivo è uguale a Zero sottratti della differenza.

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Beni ai soci, la proroga non cancella le insidie

Comunicazione telematica dei beni ai soci e dei finanziamenti; Sarà possibile effettuare la trasmissione fino al prossimo 31 gennaio dopo la decisione delle Entrate - comunicata venerdì scorso - di tenere aperti i canali anche oltre la scadenza di giovedì 12 dicembre. La comunicazione va presentata solo se c'è una differenza fra il corrispettivo per l'uso del bene e il suo valore di mercato; Non c'è l'obbligo di inviare la comunicazione per i beni concessi al socio amministratore anche se non è stato tassato alcun fringe benefit e l'esenzione si applica anche ai soci amministratori di società di persone; l'obbligo comunicazione dei finanziamenti e delle capitalizzazioni dei soci sussiste solo quando l'importo complessivo versato nel corso dell'anno da ciascun socio è superiore a 3.600 euro e senza considerare gli importi eventualmente rimborsati. Il software pubblicato dal l'Agenzia per la comunicazione ammette nel campo BG09 («Corrispettivo relativo al bene»), solo valori positivi, pur potendo esserci spesso nella pratica, l'assenza di un corrispettivo pattuito in relazione all'uso del bene aziendale da parte del socio; Ora il maggior tempo a disposizione potrà servire all'amministrazione finanziaria per superare questa anomalia.

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Comunicazione beni ai soci con trattamenti diversi

Come noto il dl n. 138/2011, a far data dal 2012, ha introdotto l'obbligo per i soggetti che svolgono attività d'impresa di comunicare in via telematica i dati del soggetto (socio o familiare) che ha ricevuto in godimento i beni o concesso finanziamenti all'impresa. La comunicazione va effettuata per ogni bene concesso in godimento se sussiste una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento e il valore normale di mercato del bene (la comunicazione telematica, pertanto, va trasmessa solo ove vi sia una differenza tra quanto addebitato al socio ed il valore dell'utilizzo del bene e, al contrario, se questi ha remunerato a valore di mercato il diritto d'uso, non scatta alcun obbligo).....

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Comunicazione per l’ex socio

A pochi giorni dalla scadenza del 12 dicembre sulla comunicazione dei finanziamenti dei soci, una problematica che fa ancora discutere attiene all'ipotesi di cessione di partecipazioni da parte di soggetti che precedentemente avevano eseguito un finanziamento. La questione può essere esaminata in diverse articolazioni: in primo luogo il finanziamento può essere avvenuto prima del 2012 e nel 2012 è stata ceduta la partecipazione; in secondo luogo, sia il finanziamento che la cessione possono essere state eseguiti nel 2012. Inoltre può manifestarsi sia il caso della cessione di partecipazioni in cui il socio cedente non trasferisce all'acquirente il credito per il finanziamento, sia il caso contrario in cui il finanziamento sia stato trasferito con la cessione delle partecipazioni.