Polizze omnibus ai professionisti

Il Ministero dello Sviluppo economico è al lavoro su un pacchetto di norme (che secondo fonti interne governative confluiranno nella Legge di Stabilità 2015) in materia assicurativa, che prevedono alcune Novità che riguardano i professionisti. In particolare, è previsto che il professionista sarà coperto da una polizza assicurativa che risarcirà i danni da lui commessi a terzi nell'ambito della propria attività. Per l'attività professionale l’assicurazione per la responsabilità civile sarà obbligatoria, ma si potranno offrire polizze differenziate nelle condizioni economiche.Il risarcimento avverrà  anche quando i sinistri professionali siano stati denunciati al di fuori del periodo di stipula dei contratti, a condizione però, che la richiesta di risarcimento da parte del terzo danneggiato sia pervenuta all'assicuratore durante il tempo per il quale è stata stipulata l'assicurazione. 

Fonte: Italia Oggi, Cinzia De Stefanis, pag. 30

Tribunali doc per le imprese

L’implementazione del tribunale delle imprese  è presente nello schema di disegno di legge delega per la riforma del processo civile, predisposto dalla Commissione ministeriale, che si occuperà anche di mercato (ossia di controversie in materia di concorrenza sleale, pubblicità ingannevole, tutela dei consumatori, patti strumentali ad accordi di collaborazione fra società nel campo della produzione e scambio di beni o servizi) e prevede un’ampia riforma del processo civile e la razionalizzazione delle leggi speciali con il potenziamento dell'arbitrato.

Fonte: Italia Oggi - Diritto e fisco, Andrea Mascolini, pag. 23

Edilizia, Ristrutturazioni ed Infrastrutture, Novità dal Decreto Sblocca Italia

Il governo Renzi ha approvato definitivamente il c.d. decreto Sblocca Italia 2014; tra le misure più importanti contenute nel provvedimento legislativo ci sono:

La cancellazione della deduzione del 20% dal reddito dal prezzo di acquisto di un immobile, e cancellato anche il bonus del 50% delle aliquote di prodotto per i Comuni coinvolti nelle estrazioni di gas. Il decreto Sblocca Italia prevede inoltre che non è più obbligatorio il permesso di costruire per gli interventi di ristrutturazione edilizia, che comportano aumento di unità immobiliari, modifiche del volume o delle superfici a patto che però non tocchino la volumetria complessiva degli edifici.

Non c'è nessuna riduzione dell’Iva al 4% per chi effettua lavori di ristrutturazioni, come inizialmente proposto nel provvedimento; non c'è nessun aumento Iva al 10% sui nuovi immobili, invece è presente il via libera alla manutenzione straordinaria tramite la Cil, invece della Scia, che dovrà essere accompagnata da un’ulteriore dichiarazione del tecnico che attesti la compatibilità antisismica dell’intervento.

Si moltiplicano anche i termini per il rilascio del permesso di costruire, dove sono previste inoltre pesanti sanzioni da 2 mila a 20 mila euro se non vengono rispettati gli ordini di demolizione degli abusi edilizi; I comuni possano definire ‘criteri e condizioni per la realizzazione da parte di cittadini, singoli o associati, di interventi pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi, piazze o strade; Chi parteciperà a tali attività dovrebbe godere di una riduzione o un'esenzione di tributi locali.

I comuni hanno la facoltà di ridurre l'aliquota Imu al locatore che concordi una riduzione del canone di affitto con l'inquilino. La richiesta di riduzione del canone potrà essere avanzata dallo stesso conduttore che dovrà spiegarne i motivi. Novità anche per gli enti locali, cui arrivano sconti sul Patto di stabilità. La novità interesserà soprattutto i comuni virtuosi nel pagamento dei debiti o che investono in opere pubbliche.

600 milioni per le donne che vogliono fare impresa

La banca Intesa Sanpaolo ha così aderito all’iniziativa promossa dall’Abi con il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dello Sviluppo economico e le associazioni imprenditoriali di categoria maggiormente rappresentative delle imprese (Confindustria, Confapi, Rete Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative Italiane) a sostegno dell’imprenditoria femminile, un plafond di 600 milioni di euro per rispondere alle richieste che perverranno entro il 31 dicembre 2015.

Il Protocollo d’intesa consente inoltre di beneficiare gratuitamente della garanzia della sezione speciale del Fondo di garanzia per le Pmi. E’ prevista infine la possibilità di sospendere fino a 12 mesi il rimborso della quota capitale delle rate al verificarsi di eventi particolari legati alla vita personale, come maternità, grave malattia o malattia invalidante dell’imprenditrice, di un familiare o di un parente convivente.

La Banca ha predisposto un prodotto finanziario chiamato, Business Gemma, che risponde con un’unica soluzione alle tre finalità previste dal Protocollo e che resterà nell’offerta della Banca dedicata alle imprese femminili e alle lavoratrici autonome.