Obbligo di tracciabilità per le associazioni senza scopo di lucro e le pro loco

I pagamenti ed i versamenti debbano essere tracciati anche per le associazioni senza scopo di lucro e per le associazioni pro loco, per garantire lo svolgimento di efficaci controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria. La stessa disposizione ricollega chiaramente la previsione delle specifiche modalità di pagamento e versamento alla possibilità di continuare ad applicare le disposizioni agevolative di cui alla legge n. 398 del 1991; norma che impone la tracciabilità delle movimentazioni di denaro in capo agli enti che abbiano optato per l’applicazione della legge n. 398 del 1991, in modo che venga assicurata la possibilità di operare i necessari controlli in relazione a tutti i contribuenti che si avvalgano del regime di favore recato dalla medesima legge.

L’articolo 25, comma 5, della legge 133 del 1999 dispone che i pagamenti effettuati a favore di società, enti ed associazioni sportive dilettantistiche, in quanto destinatarie del regime fiscale recato dalla legge n. 398 del 1991, nonché i versamenti da questi operati se di importo superiore a euro 516,46, sono eseguiti tramite conti correnti bancari o postali a loro intestati ovvero secondo altre modalità idonee a consentire all’amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli, che possono essere stabilite con decreto del Ministro delle finanze. E' quello che ha stabilito l'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione del 19 novembre 2014 n. 102.